La vita possibile

Regia Ivano De Matteo

Prod. Rodeo Drive 2016

Kodak 35 mm

Quando Ivano De Matteo scrive una storia, ha già in mente la pellicola, come uno scrittore un tempo aveva la sua penna preferita sempre nel taschino.

Lavorare adesso con la pellicola oltre a far spolverare esposimetri addormentati nel cassetto, comporta una variabile in più, il laboratorio e i bagni di sviluppo, quella che prima era una consuetudine adesso è diventata un’incognita.

Io credo che la pellicola anche in questo caso abbia risposto bene ad una storia intima, dai tratti chiusi e dove la speranza si apre lentamente. Le notti sono dense e cupe, i colori rispettano l’autunno torinese, mai invadenti, mai grigi.

Mi piace ricordare uno dei motivi per cui Ivano continua la sua battaglia per poter lavorare ancora in pellicola.
Su un set, quando c'è macchina da presa che non consuma Gigabit, ma pellicola, si crea un'atmosfera diversa, i ciak sono contati, non si gira all'infinito, la concentrazione è maggiore, la troupe, maestranze, tecnici, attori...sanno che non bisogna sbagliare, lo sforzo è concentrato in quegli attimi preziosi, il regista non ha un hard disk da riempire, ma un metraggio preciso da rispettare.

Vi assicuro che questo cambia tutto, aldilà dei discorsi sulla qualità e latitudine di posa.

In Portfolios